Il tumore del pancreas si sviluppa quando alcune cellule, generalmente di tipo duttale, si moltiplicano senza più controllo all’interno dell’organo, per poi espandersi negli organi vicini.
Nel 2024, in Italia le nuove diagnosi di neoplasie pancreatiche sono state oltre 13.000, tra uomini e donne. Mentre, a cinque anni dalla diagnosi, il tasso di sopravvivenza è 11% negli uomini e 12% nelle donne.
Il tasso di mortalità non si è modificato negli ultimi anni: il tumore al pancreas, infatti, presenta il tasso di sopravvivenza più basso e, in generale, le persone più a rischio si trovano nella fascia tra i 50 e gli 80 anni.
Il fumo è la principale causa associata all’insorgenza del tumore, aumentando il rischio di contrarlo nei fumatori di 2-3 volte rispetto ai non fumatori.
Se per molti anni si è registrata una maggiore incidenza di questo tumore negli uomini, dovuta al fatto che fossero questi ultimi a fumare prevalentemente; oggi, anche le donne fumano quanto la controparte maschile, portando all’estensione della presenza tumorale in quantità pari per ambo i sessi: nel 2024, sono stati diagnosticati nuovi casi per 6.873 tra gli uomini e 6712 tra le donne.
Tra altri fattori di rischio si può trovare la tipologia di dieta seguita e le abitudini di vita. Sicuramente una vita sedentaria o una condizione di obesità influiscono particolarmente, oltre che all’alto consumo di grassi, specialmente saturi.
Ci sono anche condizioni preesistenti che possono influire, come la pancreatite cronica, il diabete mellito, un precedente intervento chirurgico con asportazione dello stomaco (gastrectomia).
Il rischio di sviluppare un tumore al pancreas aumenta anche in presenza di mutazioni ereditarie di specifici geni, dovuti alla presenza familiare di casi di tumore del pancreas o della mammella o del colon o da condizioni più rare come le sindromi di Lynch, il melanoma familiare, i portatori di una mutazione del gene Palb2 di Peutz-Jeghers e la pancreatite cronica ereditaria.
Nelle prime fasi di sviluppo, il tumore del pancreas non dà disturbi particolari.
Con l’avanzamento della malattia, inizia a svilupparsi una sintomatologia più chiara, che comprende:
- Perdita di peso e di appetito
- Ittero (colorazione gialla di occhi e pelle)
- Dolore della parte superiore dell’addome
- Dolore alla schiena
- Debolezza
- Nausea
- Vomito
- In rari casi, sviluppo di diabete
Possono esserci anche sintomi meno specifici come diarrea acuta o cronica e depressione. In generale, la sintomatologia dipende dalla sede e dall’estensione del carcinoma.
Quando c’è il sospetto di un tumore del pancreas è bene effettuare subito diversi esami.
Dato che la sintomatologia si manifesta in stato avanzato, il tumore del pancreas resta una delle neoplasie più difficili da curare.
Se identificata quando è ancora localizzata, si può procedere con l’asportazione chirurgica completa, che dipende dalla sede della neoplasia (testa, corpo, coda) e dalle dimensioni del tumore.
Per superare le difficoltà di individuazione e trattamento di queste patologie, la ricerca sta approfondendo in modo sempre più accurato la caratterizzazione biologico-genetico-molecolare dei tumori biliopancreatici. Questo lavoro sta rivelando come i diversi sottotipi presentino alterazioni specifiche che possono rappresentare nuovi bersagli terapeutici.
In questo contesto l’oncologia medica di precisione sta assumendo un ruolo sempre più rilevante: utilizzando le informazioni molecolari del singolo tumore, è possibile orientare il trattamento verso strategie mirate e personalizzate, trasformando quella che per lungo tempo è stata percepita come una prognosi inevitabilmente sfavorevole in un percorso terapeutico costruito sulla specificità biologica di ogni paziente.
Di fronte a tipologie di tumori silenziosi come quello del pancreas, la diagnosi precoce rappresenta ad oggi la forma di prevenzione più efficace.
Svolgere i giusti controlli tempestivamente, può fare la differenza: si può arrivare ad un indice di sopravvivenza che si aggira intorno al 40%.
Alcune tecniche di prevenzione sono:
- La risonanza magnetica, che permette di visualizzare le vie biliari e la ghiandola pancreatica
- Ecoendoscopia, che permette di esplorare il pancreas grazie ad una sonda
- Ecografia dell’addome superiore, permette di rilevare anomalie in numerosi organi
In Italia è anche previsto un programma di screening per chi ha una storia familiare di due o più membri che hanno sviluppato un tumore
